10 Novembre 2008
L'Arena di Verona: intervista a Gianni Bonini
De Vecchi per crescere diventa professionista
Manuel De Vecchi, il solo atleta italiano presente ai Giochi olimpici di Pechino nel bmx, disciplina che era all’esordio nel programma, non ha potuto presenziare alla Festa del ciclismo, impegnato in una corsa di livello internazionale.
Gianni Bonini, "anima" di Ciclomania Racing, ha ritirato il premio spettante a Manuel. È l’ultimo atto di Ciclomania per De Vecchi che cambierà casacca nel 2009. «Non è escluso - riferisce Bonini - che Manuel faccia una squadra da solo. In ogni caso, lasciarci è un passo che Manuel deve fare. Noi l’abbiamo accompagnato da quando, a 16 anni, è venuto in Ciclomania. Allora, era un rincalzo. Avevo altri atleti che vincevano. Lui era il ragazzo che doveva crescere. Il talento lo mostrava già allora. Nel bmx, capisci quando l’atleta ha 14 anni quale potrà essere il suo valore. Ora è giunto il momento del suo passaggio al professionismo. Ma la sola squadra professionistica in Europa, c’è in Olanda. Manuel andrà negli Stati Uniti per un mese, invitato ad una delle più grosse gare del calendario. E spero che esca dagli Stati Uniti con qualcosa di serio».
Bonini non ha dubbi che «De Vecchi possa migliorare ancora». «È un uomo - assicura - da finale mondiale sempre. Manuel pensa già all’Olimpiade di Londra 2012. È determinato e meticoloso. Ha smesso di lavorare nella sua azienda ed è intenzionato a dedicarsi solo al bmx, al professionismo. Ha trascorso undici anni con noi, alla Ciclomania Racing, ed ora spero proprio che trovi la soluzione più giusta per proseguire nella sua crescita tecnica. Manuel è in grado di dare tante altre soddisfazione alla bmx italiana».R.P.
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